Cadori by Francesca Cicala

Foto di Francesca Cicala

Cadori aka Giacomo Giunchedi nasce tra le montagne abruzzesi. Cresciuto con la passione per i disegni e i dinosauri, riceve in regalo dal padre una musicassetta contenente due album dei Beatles: da quel momento, “I’m the Walrus”, “A Day in the Life”, “Drive my Car” e “Ticket to Ride” decretano l’estinzione dei dinosauri e l’abbandono di fogli e colori, lasciando nella mente del giovane Giacomo soltanto il bisogno di fare musica. Inizia quindi a prendere lezioni di basso e a fare pratica con la chitarra, scrive le prime canzoni e affina i propri gusti con l’ascolto del jazz e dei grandi classici italiani.

Trasferitosi a Bologna – sua attuale città – per intraprendere gli studi di antropologia, dà vita a diverse formazioni musicali (LaHaine, in seguito cambiato in La N e il progetto solista Ian Vincent). In seguito a queste prime esperienze fonda, insieme ad altri due membri di La N, il progetto elettronico Torakiki, che debutta nel 2014 con l’EP “Mondial Frigor” e si esibisce dal vivo in festival quali Ypsigrock, Nuove Impressioni e Gondar. Nello stesso anno vedono la luce le prime canzoni in italiano, che vengono inserite nell’omonimo album, auto-prodotto, sotto il nome di Cadori.

Il progetto Cadori nasce nel 2014 dall’esigenza di Giacomo Giunchedi di virare dal songwriting anglofono a quello in italiano. Quell’anno Cadori registra il suo primo full lenght, un’autoproduzione dal titolo omonimo anticipata dal video del brano “Le Cose”. Segue un lungo periodo di date nel corso del quale Giunchedi si dedica parallelamente alla lavorazione di “Avesom”, album di debutto dei Torakiki, band della quale è a tutt’oggi membro, uscito all’inizio del 2016 per l’etichetta berlinese Symbiotic Cube. Nello stesso periodo pubblica come Cadori due mini-album digitali, “Il demo degli alberi fuori fuoco” (2015) e “An Ya Ma” (2016), che raccolgono alcuni outtakes da “Non puoi prendertela con la notte”. Il sound del progetto deve non poco alla militanza nei Torakiki, in seguito alla quale vengono introdotte sonorità più elettroniche e portate in primo piano le ritmiche, i synth e dato spazio all’uso di macchinari analogici.

Tra il 2015 e il 2016 Cadori registra in studio il suo secondo lavoro, “Non puoi prendertela con la notte”, in uscita il 15 settembre 2017 per l’etichetta milanese Labellascheggia, preceduto dall’EP “Benzina”. L’album è stato registrato da Roberto Rettura (in passato al lavoro per Enrico Gabrielli e Iosonouncane), e mixato da Michele Postpischl (Ofeliadorme) e Justin Bennett, che ne ha curato anche il master.

 

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